Sono qui con Helena, la piu' piccolina; oggi 25 Aprile giorno importante, la LIBERTA'.
Da noi sono le 19.00, in Italia le 18.00, sto ascoltando gli Hillsong United e guardando all'orizzonte il sole, che tramontando traccia nel cielo colori impossibili da descrivere.
Questi sono momenti magici nella vita, sono anticamere dove si sistemano tutte le cose dell'anima e del corpo ,prima di ripartire.
Helena sta ballando, si specchia, mi prende la mano e mi sorride; la liberta'.
Eppure qualcosa non torna. Sento che qualcosa oscura la mia mente. Il cielo ora e' buio, fra poco la luna e le stelle saranno padrone dello spazio.
Il buio di cui ancora troppe persone, piccoli e grandi, vengono avvolte nel mondo intero. Vedo e sento nel mio cuore volti e grida di coloro che non sono liberi.
Non posso sentirmi completamente libero. Cosa posso fare io, sono qui sperduto su un altopiano sotto l'equatore. Solo nel buio della notte che scende. Beh una cosa posso farla. Guardo Helena , entro nei suoi pensieri e nel suo cuore. Lei e' libera dentro e io lo sento, lo percepisco; lei e' libera perche' non si appartiene.
E' una cosa sola con quel Dio che l'ha creata. Il segreto forse e' qui davanti a me.
Mi ritorna il sorriso e ora lascio l'anticamera della Vita e mi immergo in essa. Cerchero' di portare liberta' a coloro che incontrero' sul mio cammino, non siamo fatti per chiuderci ma per andare.....oltre.
W la LIBERTA'
Esperienza di vita quotidiana nella condivisione diretta con chi si trova al margine di tutto e da tutti
venerdì 25 aprile 2014
lunedì 21 aprile 2014
UN GRANDE DONO
Il post di oggi e' particolare, ricorda gli anni della mia giovinezza e il tempo passato in Oratorio; ricordo i ragazzi e bambini di allora, oggi adulti. Dopo tanti anni il bene e il legame e' rimasto immutato. Grazie Signore.
Quando qualche ora fa ho visto quello che stavate facendo per me, mi sono emozionato e commosso. La storia e' lunga anche perche' di anni ne sono passati. Mi sono ritrovato li. E' un pomeriggio, di nebbia o di sole non e' importante, ecco che piano piano dal cancello arrivate uno ad uno alla spicciolata.
"Com'e' andata a scuola oggi, fatti i compiti ? " Ci si raccontava, si scherzava e ci si conosceva. "Allora pronti per una partitella ? " In quei momenti non si giocava e basta, ci si misurava, si cresceva; i propri limiti, l'onesta', l'umilta' erano valori che germinavano e andavano coltivati. Certo quello era uno degli spazi che l'oratorio forniva non era certo il momento centrale.
Eppure li' ho imparato tantissimo da voi, siete stati maestri nel darmi la forza per uscire da me stesso, mi avete insegnato ad accoglierci nella diversita', la pazienza e i tempi di Dio li ho imparati anche su quei campi.
Qualche adulto mi diceva che stavo perdendo del tempo, io ero convinto e sono ancora convinto che e' stato tempo guadagnato per la mia formazione e la mia vita.
Probabilmente il Signore attraverso il mio "perdere tempo" aveva un suo progetto e voi ne siete testimonianza.
Grazie per avermi voluto bene allora e per volermene ancora oggi, rifarei ancora tutto fin dall'inizio; il tempo trascorso con voi mi ha trasmesso la gioia di Dio e questo mi basta.
Ringrazio il Signore per avermi fatto il dono di incontrare tante persone buone e tra queste ci siete tutti voi, che allora eravate ragazzi e bambini ed ora siete adulti.
Un abbraccio grande a ciascuno di voi e anche se non dovessimo riuscire nell'impresa, per me avete gia' vinto. Grazie
Quando qualche ora fa ho visto quello che stavate facendo per me, mi sono emozionato e commosso. La storia e' lunga anche perche' di anni ne sono passati. Mi sono ritrovato li. E' un pomeriggio, di nebbia o di sole non e' importante, ecco che piano piano dal cancello arrivate uno ad uno alla spicciolata.
"Com'e' andata a scuola oggi, fatti i compiti ? " Ci si raccontava, si scherzava e ci si conosceva. "Allora pronti per una partitella ? " In quei momenti non si giocava e basta, ci si misurava, si cresceva; i propri limiti, l'onesta', l'umilta' erano valori che germinavano e andavano coltivati. Certo quello era uno degli spazi che l'oratorio forniva non era certo il momento centrale.
Eppure li' ho imparato tantissimo da voi, siete stati maestri nel darmi la forza per uscire da me stesso, mi avete insegnato ad accoglierci nella diversita', la pazienza e i tempi di Dio li ho imparati anche su quei campi.
Qualche adulto mi diceva che stavo perdendo del tempo, io ero convinto e sono ancora convinto che e' stato tempo guadagnato per la mia formazione e la mia vita.
Probabilmente il Signore attraverso il mio "perdere tempo" aveva un suo progetto e voi ne siete testimonianza.
Grazie per avermi voluto bene allora e per volermene ancora oggi, rifarei ancora tutto fin dall'inizio; il tempo trascorso con voi mi ha trasmesso la gioia di Dio e questo mi basta.
Ringrazio il Signore per avermi fatto il dono di incontrare tante persone buone e tra queste ci siete tutti voi, che allora eravate ragazzi e bambini ed ora siete adulti.
Un abbraccio grande a ciascuno di voi e anche se non dovessimo riuscire nell'impresa, per me avete gia' vinto. Grazie
domenica 13 aprile 2014
UNA PASQUA DI RIVOLUZIONE
Ogni anno la Santa Pasqua porta un messaggio nuovo e ci mette di fronte a qualcosa di vivo che trasforma le nostre vite. Niente rimarrebbe come prima se lo volessimo.
Il messaggio che più mi colpisce di questo Cristo e' il fatto che si ostini a volermi cosi' bene, nonostante molte volte io giri lo sguardo dall'altra parte; questo mi lascia sempre spiazzato.
Il Suo essere con noi non porta alla sparizione del peccato, del dolore, della violenza; con il silenzio della Croce ci dimostra che l'Amore può vincere il peccato, che stare vicino a chi soffre aiuta a sopportare dando voce anche allo Spirito.
Questo Cristo che fino alla fine si e' donato, senza riserve o compromessi, e' stato scandalo allora e lo e' anche oggi.
Calunniato, bastonato, tradito, abbandonato, insultato, di tutte le miserie umane e' stato caricato, eppure e' rimasto li.
Quante volte anche noi ci ritroviamo, anche se non in forme cosi estreme, in alcune di queste sofferenze che ha vissuto Lui.
Ecco allora il mio augurio di una Santa Pasqua, capaci di saper vedere accanto a noi il Signore Gesu' che e' li', sempre, nelle gioie e nel dolore, nelle nostre incapacita' di vederlo.
Sulle vie di Gerico, di Milano, di Bologna, di Gorgonzola, dell'Umbria, dell'Italia e del mondo intero, rallentiamo il passo e stiamo un po' con Lui.
Guardiamolo negli occhi e la nostra anima respirera'.
Non dobbiamo aver paura di andare contro tendenza, sgretolare quei modelli che non sono reali e non ci portano da nessuna parte; ci isolano e basta.
Allora tantissimi auguri di una Santa rivoluzione
Enrico e bambini
martedì 25 marzo 2014
LA FORZA DI SCEGLIERE GIORNO DOPO GIORNO
Mi trovo in terra straniera da molti anni; come scelta personale e vocazionale cerco di vivere più che parlare.
Le persone del paese con cui ho scelto di vivere hanno una propria lingua, cultura, sentimenti e relazioni che non sempre coincidono con la mia storia.
E proprio qui sta la forza di scegliere, nonostante le fatiche, le delusioni e le vicende che non seguono il corso che vorrei.
La testimonianza più grande credo sia scegliere con gioia di continuare ad amare, anche quando non sembra cambiar niente; il fatto stesso di non mollare e' cio' che fa cambiare il cuore di chi, poco prima e forse anche dopo, crede di prendermi in giro pensando sia un credulone.
Le ferite che faticano a rimarginarsi, la solitudine che a volte prende e demoralizza, unite alla lontananza dalla mia terra, tutto questo potrebbe far dire "chi me lo fa fare ?"
Ad un tratto ecco che si accende qualcosa che rida' forza e vigore; il Crocefisso.
Quando mi metto li' e lo guardo e Lui mi guarda, gli rivolgo la stessa domanda, "chi te l' ha fatto fare?"
Amore e solo amore, non ci sono risposte umane se non il divino che si unisce all'uomo.
Allora vedo le persone in altro modo, Helena, Saidi, Huzna, Alexi, Ibrahim, Lobay ......in altro modo; allora sorrido e gioisco e volo, si volo perché so che nonostante il peccato mio e degli altri, se entro nel loro cuore ci trasformiamo assieme.
Le sofferenze rimangono, come pure le ferite; vedo pero' che la forza di scegliere mi rida' il sorriso, mi indica la strada.
Non e' una risposta psicologica per stare tranquillo e andare avanti, no no, lo scegliere ogni minuto mi porta a vivere il cielo sulla terra.
Un abbraccio a tutti.
Le persone del paese con cui ho scelto di vivere hanno una propria lingua, cultura, sentimenti e relazioni che non sempre coincidono con la mia storia.
E proprio qui sta la forza di scegliere, nonostante le fatiche, le delusioni e le vicende che non seguono il corso che vorrei.
La testimonianza più grande credo sia scegliere con gioia di continuare ad amare, anche quando non sembra cambiar niente; il fatto stesso di non mollare e' cio' che fa cambiare il cuore di chi, poco prima e forse anche dopo, crede di prendermi in giro pensando sia un credulone.
Le ferite che faticano a rimarginarsi, la solitudine che a volte prende e demoralizza, unite alla lontananza dalla mia terra, tutto questo potrebbe far dire "chi me lo fa fare ?"
Ad un tratto ecco che si accende qualcosa che rida' forza e vigore; il Crocefisso.
Quando mi metto li' e lo guardo e Lui mi guarda, gli rivolgo la stessa domanda, "chi te l' ha fatto fare?"
Amore e solo amore, non ci sono risposte umane se non il divino che si unisce all'uomo.
Allora vedo le persone in altro modo, Helena, Saidi, Huzna, Alexi, Ibrahim, Lobay ......in altro modo; allora sorrido e gioisco e volo, si volo perché so che nonostante il peccato mio e degli altri, se entro nel loro cuore ci trasformiamo assieme.
Le sofferenze rimangono, come pure le ferite; vedo pero' che la forza di scegliere mi rida' il sorriso, mi indica la strada.
Non e' una risposta psicologica per stare tranquillo e andare avanti, no no, lo scegliere ogni minuto mi porta a vivere il cielo sulla terra.
Un abbraccio a tutti.
domenica 16 marzo 2014
LA TENEREZZA DI DIO ........
Non so come iniziare questa pagina di racconto di vita. Una Domenica iniziata col sole e che sta terminando con l'umido dei mie occhi. Quante volte ho visto la sofferenza e l'abbandono in questi anni africani, eppure non ci si puo' fare l'abitudine, chi si abitua e' meglio che lasci questa terra, tanto bella quanto tremenda e al tempo stesso imperscrutabile.
Dalla nostra casa famiglia sono passati diversi ragazzi che ora sono grandi e alcuni di loro da molti anni ritornati alla societa'.
Ci sarebbe molto da dire sulla societa' africana e come l'immagine, che noi occidentali ci siamo fatti, non sempre corrisponde alla realta'; ma ora non e' il caso.
Il sole sta tramontando e poco fa e' arrivato al cancello uno dei ragazzi che ha vissuto per un periodo di tempo con noi.
E' Alexi, infanzia impossibile da raccontare, da quando ha lasciato la casa famiglia e' stato un vivere sulla strada alla merce' di tutto e di tutti.
Se ne e' andato da noi quando aveva sedici anni, ora ne ha 23 ma ne dimostra diciotto.
Temporale al culmine della forza, pioggia a cascata e lui con passo lento e zoppicante e' venuto verso di me.
"Papa' mi hanno picchiato perche' il mese scorso sono venuto a trovarti e pensano abbia parlato male di loro".
Praticamente una mano gonfia, un piede palla, un occhio mezzo cieco e un taglio in testa.
Ora sta riposando un attimo. La verita' in toto in Africa non esiste, quindi occorre far intervenire qualcosa di divino.
La tenerezza di Dio che va oltre ogni nostro dubbio e libera dalla cattiveria degli uomini.
Il mio cuore piange per questo valore minimo che la vita a volte assume, qui come in ogni parte del mondo.
Ora cerchero' di trasmettere a Alexi questa tenerezza di Dio che va oltre e rimargina le ferite dell'anima, mentre io cerchero' di alleviare quelle fisiche.
Gli ultimi sono i miei maestri perche' mi riportano a Dio e al suo Amore gratuito verso tutti.
Un abbraccio a voi tutti e un saluto dai bambini della casa e da Alexi naturalmente.
Dalla nostra casa famiglia sono passati diversi ragazzi che ora sono grandi e alcuni di loro da molti anni ritornati alla societa'.
Ci sarebbe molto da dire sulla societa' africana e come l'immagine, che noi occidentali ci siamo fatti, non sempre corrisponde alla realta'; ma ora non e' il caso.
Il sole sta tramontando e poco fa e' arrivato al cancello uno dei ragazzi che ha vissuto per un periodo di tempo con noi.
E' Alexi, infanzia impossibile da raccontare, da quando ha lasciato la casa famiglia e' stato un vivere sulla strada alla merce' di tutto e di tutti.
Se ne e' andato da noi quando aveva sedici anni, ora ne ha 23 ma ne dimostra diciotto.
Temporale al culmine della forza, pioggia a cascata e lui con passo lento e zoppicante e' venuto verso di me.
"Papa' mi hanno picchiato perche' il mese scorso sono venuto a trovarti e pensano abbia parlato male di loro".
Praticamente una mano gonfia, un piede palla, un occhio mezzo cieco e un taglio in testa.
Ora sta riposando un attimo. La verita' in toto in Africa non esiste, quindi occorre far intervenire qualcosa di divino.
La tenerezza di Dio che va oltre ogni nostro dubbio e libera dalla cattiveria degli uomini.
Il mio cuore piange per questo valore minimo che la vita a volte assume, qui come in ogni parte del mondo.
Ora cerchero' di trasmettere a Alexi questa tenerezza di Dio che va oltre e rimargina le ferite dell'anima, mentre io cerchero' di alleviare quelle fisiche.
Gli ultimi sono i miei maestri perche' mi riportano a Dio e al suo Amore gratuito verso tutti.
Un abbraccio a voi tutti e un saluto dai bambini della casa e da Alexi naturalmente.
giovedì 19 dicembre 2013
TANTI AUGURI DA SUD DELL'EQUATORE
Qui nella cittadina di Iringa tutto si svolge con i ritmi scanditi dalla natura; l’aurora preannuncia l’inizio del nuovo giorno, il sole del mezzodì dice che se non vuoi avere un colpo di sole e iniziare a straparlare e’ meglio stare all'ombra di qualche albero.
La sera, prima ancora che il sole scompaia all'orizzonte, già le stelle indicano un nuovo inizio della notte; la luna sembra voglia venire sulla terra, per raccontare ciò che ha visto nel suo peregrinare.
A questo punto voi direte che probabilmente oggi mi trovavo al sole di mezzodì , ecco il motivo del mio straparlare.
Vi chiedo scusa ma non e’ mia intenzione annoiare nessuno, vorrei solo farvi gli auguri di un Santo Natale.
In Tanzania, precisamente ad Iringa e in particolare qui nella nostra casa famiglia, il Natale e’ già arrivato; e si’ proprio ieri guardando il cielo dopo il tramonto, ho visto la cometa che si stava dirigendo verso casa nostra.
A mezzogiorno qui il sole picchia per davvero !!!!
Allora mi sono chiesto perché , perché il Signore ha voluto venire proprio qui e poi prima della data ufficiale; vorrà mica nascere col cesareo che poi mi scombussola tutto il vangelo.
Non certo perché ci sono io, povero peccatore da quattro soldi; ne tanto meno per pietismo verso l’Africa, non ne ha proprio bisogno.
Forse per i bambini che hanno storie tremende sulle spalle, no neanche per questo; sai quante persone soffrono nel mondo.
Tutta la notte per cercare di diramare la matassa e trovare una spiegazione ....ma niente da fare.
Poi mi son detto, perché per ogni cosa deve esserci per forza un motivo, perché dobbiamo ridurre qualcosa di eterno in una briciola di razionalità?
Per la smania di avere tutto sotto controllo, far rientrare ogni cosa nella sfera scientifica e razionale, mi sto dimenticando di un punto centrale; ciò che ha riempito la mia vita, le ha dato e da un senso profondo, ha ben poco del razionale di come lo intendiamo noi.
Sta a vedere che il sole di mezzogiorno nel volermi fare uno scherzo mi ha aperto all'infinito.
Il Signore ha deciso di venire qui, ora e in questa casa; per me e’ sufficiente.
Ha deciso tutto questo per Amore, semplice e infinito Amore; infinito, ecco perché non riuscivo a trovare una spiegazione con la mia mente finita.
Ogni giorno quando mi sveglio e vivo la quotidianità e’ Natale.
Oggi quando Helena si e’ messa a piangere perché ha litigato con il fratellino, e’ stato Natale.
Quando, stanco ho cercato ristoro in cappellina e mi sono messo davanti alla Croce, e’ stato il mio-nostro Natale.
Si perché il Natale non e’ una festa personale ma di popolo, di famiglia.
Anche quando noi, per tanti motivi, non abbiamo tempo per accoglierlo; lo releghiamo alla periferia della nostra storia, Lui sceglie di nascere nelle nostre grotte, nei luoghi più freddi e disperati, nei meandri della nostra anima.
Lui ci ama e vuole riempire di luce il nostro spirito e la nostra Vita.
Coraggio apriamo le porte delle nostre locande, facciamo il censimento e scriviamo sul foglio della nostra esistenza il nome di Cristo che e’ venuto nella nostra casa, nella nostra famiglia non con violenza ma con trepidazione e Amore.
Certo che con me ha rischiato; qui a sud dell’equatore e col sole che ci ritroviamo, potevo anche non riconoscerlo ma per fortuna ci sono i piccoli della storia, prediletti da Dio che mi hanno dato uno scossone e mi hanno ridato la vista per vedere la cometa.
Purtroppo per voi, il Natale a sud dell’equatore e’ arrivato prima; del resto non vorrete mica sempre avere tutti i primati della storia, visto che siete già il “primo mondo” a noi lasciateci pure il terzo ma la cometa quest’anno e’ passata prima a sud.
Nel frattempo che arrivi anche da voi vi auguriamo un Santo Natale pieno di gioia e di Luce
Non dimentichiamoci di coloro che sono nella sofferenza e solitudine, gli ultimi della storia a cui il Signore e’ molto legato e ci chiede di essere loro prossimo.
Un abbraccio e una preghiera da tutti noi
Enrico e bambini
sabato 24 agosto 2013
domenica 18 agosto 2013
venerdì 12 aprile 2013
IL CAMMINO DI QUESTI ANNI
Era il 1999 e da pochi anni avevo iniziato il mio cammino verso Emmaus; sulla via tanti incontri e tanti volti segnati dalla Croce ma trasformati dall'incontro con Lui. Grazie a tutti loro per avermi donato il senso del mio essere in cammino.
domenica 1 novembre 2009
PERCHE' CORRERE SEMPRE
Smettiamola di correre e riappropriamoci del tempo; non lasciamo che passi senza lasciare i colori della Vita.
Sempre di corsa, al lavoro, in famiglia e con gli amici. Ma perchè non rallentiamo e ci aspettiamo, sembra che vogliamo sempre superarci per non vederci e cercare l'essenziale.
Allora facciamo che da oggi cerchiamo di stare di più con noi stessi e con gli altri, avremo forse meno cose e gratificazioni materiali al momento però troveremo cose stupende dentro di noi e fuori.
Coraggio non perdiamo altro tempo !!!!
Sempre di corsa, al lavoro, in famiglia e con gli amici. Ma perchè non rallentiamo e ci aspettiamo, sembra che vogliamo sempre superarci per non vederci e cercare l'essenziale.
Allora facciamo che da oggi cerchiamo di stare di più con noi stessi e con gli altri, avremo forse meno cose e gratificazioni materiali al momento però troveremo cose stupende dentro di noi e fuori.
Coraggio non perdiamo altro tempo !!!!
domenica 8 aprile 2007
AUGURI DI UNA SANTA PASQUA
Siamo arrivati alla Santa Pasqua, periodo forte per ogni cristiano e per tutti gli uomini di buona volonta' nella ricerca del senso della vita; e' un momento di riflessione e di speranza.
Noi viviamo il periodo Pasquale con tutta la comunita'. Oggi domenica della resurrezione ci siamo ritrovati anche per un bel pranzo.
La risurrezione e' un evento talmente grande e importante che non puo' entrare in un giorno solo, per cui saranno giorni pieni di speranza e colmi di certezze che ci accompagneranno sempre.
Vorrei augurare a tutti coloro che sono nella sofferenza materiale e spirituale di non disperarsi; certo non sono delle parole, anche se molto belle che tolgono dolore e disperazione.
Voglio solo dire che la morte di Cristo non e' qualcosa del passato, ma e' presente come la Sua risurrezione. Ogni giorno vedo questo Cristo crocifisso, che chiede di essere Amato ed Accolto, tante volte preferisco non vedere e giro lo sguardo, e' piu' comodo mi dico.
Pero' poi mi accorgo che e' mancato qualcosa nel profondo di me stesso, non posso trovare scorciatoie.
Se accolgo il Cristo risorgo, se apro le porte a Lui la mia vita si trasforma. Oggi, non duemila anni fa, e' questa la grandezza dell'Amore.
Accogliere Cristo non e' un atto di bonta' ma qualcosa che mi fa risorgere dal mio egoismo, dal mio perbenismo che nasconde una incongruenza che fa scandalo agli occhi di tutti.
Cristo e' andato in croce perche' ha amato tutti, non solo i bravi cristiani o le brave persone; per tutti e sta proprio qui lo scandalo della croce: un Amore cosi' grande mai nessun Maestro lo ha testimoniato.
Per cui lasciamoci trasformare da questo grande Amore, noi qui, in questa Africa deturpata, non abbiamo bisogno di soldi, di cose materiali o di belle parole scandite dai piu' alti palazzi, sia di vetro che di ferro o cemento.
Non abbiamo bisogno di ONG, molte delle quali vive e specula su tutti questi miliardi che arrivano.... dove non si sa.
Abbiamo bisogno di questo Amore che trasforma e da coraggio per dire la Verita'. La prima verita' e' quella di mettere a nudo noi stessi.
L'augurio che faccio di cuore e' quello di fermarci e di ritrovare noi stessi, per non correre invano e perdere le gioie piu' importanti della vita: donarci agli altri.
In famiglia, sul lavoro proviamo a veder con occhi e con cuore diverso ogni cosa. Le difficolta' sicuramente non passeranno ma saremo pronti ad affrontarle in modo diverso.
Un abbraccio a tutti da Enrico e ragazzi della casa famiglia San Giuseppe
mercoledì 28 marzo 2007
IL NOSTRO MOTTO : POLE-POLE (PIANO-PIANO)
Ebbene si, noi stiamo bene anche se le giornate trascorrono troppo velocemente. La nostra quotidianita' e' piena di piccoli grandi traguardi, la vita della casa famiglia mette a confronto le varie diversita' e aiuta a crescere nell'accettare l'altro con le sue grandi potenzialita'.
Le sofferenze e le fatiche che fanno parte del bagaglio di ciascun ragazzo, aiutano a portare l'altro guardando dentro, scoprendo le bellezze che sono all'interno di ognuno di loro ma non sono ancora riuscite a germogliare e a manifestarsi.
Non lasciamo che la VITA ci passi di fianco senza buttarci dentro con entusiasmo e con la voglia di vivere che ci fa affrontare ogni difficolta'. La cosa importante e' uscire da noi stessi e dai nostri egoismi che bloccano lo slancio verso il DONO.
C'e' un mondo che ci aspetta, pieno di sofferenze e gioie che ci chiede di partecipare attivamente.
Non dobbiamo avere paura dell' ALTRO. Apriamo le porte a CRISTO, ritroveremo il senso della vita, sapremo gioire pienamente della vita.
Le sofferenze e le fatiche che fanno parte del bagaglio di ciascun ragazzo, aiutano a portare l'altro guardando dentro, scoprendo le bellezze che sono all'interno di ognuno di loro ma non sono ancora riuscite a germogliare e a manifestarsi.
Non lasciamo che la VITA ci passi di fianco senza buttarci dentro con entusiasmo e con la voglia di vivere che ci fa affrontare ogni difficolta'. La cosa importante e' uscire da noi stessi e dai nostri egoismi che bloccano lo slancio verso il DONO.
C'e' un mondo che ci aspetta, pieno di sofferenze e gioie che ci chiede di partecipare attivamente.
Non dobbiamo avere paura dell' ALTRO. Apriamo le porte a CRISTO, ritroveremo il senso della vita, sapremo gioire pienamente della vita.
sabato 17 marzo 2007
DAR ES SALAAM: ANDATA E RITORNO
E' da qualche giorno che non scriviamo, infatti siamo andati a trovare i nostri fratelli a Dar.
Non e' la prima volta ma come sempre e' un'emozione e una gioia grande per tutti noi. Il viaggio e' molto lungo, dura sette ore interrotte solo da una fermata di quindici minuti; e' molto bello perche' si vedono paesaggi bellissimi ma al tempo stesso si puo' vedere come moltissime persone tirino a campare vivendo nella miseria.
Molti vivono lavorando la terra e organizzando piccoli commerci lungo la strada che attraversa la Tanzania verso lo Zambia; comunque non e' sufficiente per garantire una vita dignitosa per tutti.
Certo che sopravvivono, certo che sorridono e, per i turisti sprovveduti e col portafoglio pieno sembrano trasmettere serenita'.
Occorre andare oltre e smetterla di passare fare foto e tornare a casa con i falsi rimorsi e le belle intenzioni, magari facendo un danno enorme lasciando i soldi ai bambini di strada che subito vanno a giocarseli o a berli in qualche bar.
Basta con questa ipocrisia da super salvatore, da chi sembra sapere tutto ed avere la soluzione in tasca!!
Nessuno ha la ricetta pronta e tutto deve partire dal popolo della Tanzania e dai loro governanti, l'unione di queste fette di popolo devono trovarsi e fare unita', quella vera non quella politica e basta, solo allora si potra' risorgere. Solo allora e non prima !!!
sabato 10 marzo 2007
IL SABATO DEL VILLAGGIO
Il sabato di solito e' giorno di riposo; non per noi che come ogni giorno abbiamo le pulizie della nostra casa da fare e alcuni vanno anche a scuola.
Ad ognuno il proprio strumento di lavoro e via, si comincia !!!
Dopo aver fatto le pulizie e aver sistemato le camere si va un po' nei campi a tagliare l'erba o a zappare.
Finalmente ora di pranzo e poi via a giocare con gli amici ad una sfida memorabile.
Dimenticavo di dire che questa sera siamo stati invitati a cena e le sorelline di comunita' si sbizzarriranno nel cucinare piatti prelibati per i nostri palati affamati di ricette italiane.
Vi racconteremo poi come sara' andata.
Vi lasciamo con un grande abbraccio a tutti da Enrico e ragazzi
Chissa' chi vincera' -sicuramente l'INTER
martedì 6 marzo 2007
CASA FAMIGLIA SAN GIUSEPPE -IRINGA-
CI PRESENTIAMO
I ragazzi che vedete nella foto sono una parte di quelli che sono passati e che tuttora vivono in casa famiglia.
Cominciamo dall'inizio. Il viso pallido che vedete sono io, mi chiamo Enrico Balconi e faccio parte della Comunita' Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi.
Sono arrivato in Tanzania nel Maggio del 1995 e vivo con i ragazzi orfani o tolti alla strada, la nostra casa famiglia si chiama San Giuseppe.
Ci troviamo in Tanzania, precisamente nella cittadina di Iringa, sull'altopiano centrale.
Abbiamo deciso di entrare nel mondo di internet perche' crediamo che, come ogni cosa se usata nel verso giusto, sia una opportunita' per portare le nostre esperienze di vita.
Poco alla volta avremo tempo di presentarci meglio e i ragazzi stessi scriveranno e diranno la loro; troppo spesso ci sono persone che parlano dei problemi dei ragazzi di strada e orfani senza conoscere minimamente i loro reali bisogni e i loro pensieri.
Crediamo sia giusto rompere questo meccanismo che involontariamente nasconde e ingabbia la realta', negando la possibilita' di rialzarsi e ricominciare a coloro che non vogliono cambiare il cosiddetto primo mondo, ma creare una societa' fondata su valori universali.
Tutto questo nel nostro piccolo, senza andare a scomodare la lotta contro un primo o secondo mondo ma partendo dalla quotidianita' in Tanzania, ad Iringa e nei nostri villaggi dove le ingiustizie e i soprusi non arrivano certo dal mondo industrializzato. Occorre ripartire dall'uomo.
Forse abbiamo iniziato subito con discorsi un po' troppo pesanti e ce ne scusiamo subito, pubblicando queste nostre foto di vita quotidiana.
A presto da tutti noi.
Qui ci stiamo organizzando per la cucina, perche' anche gli Angeli mangiano fagioli !!!
Come vedete pero' anche a noi piacciono le tagliatelle fatte in casa, cosi' ci stiamo dando da fare.
Ed ora arrivederci alla prossima, si parteeee!!!!!
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